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Pietro Panetta

Ciao Pietro, innanzitutto voglio complimentarmi per la tua laurea in Ingegneria Informatica. È un notevole traguardo e pertanto vorrei farti qualche domanda sulla tua esperienza di studente presso il Polo di Cremona.

Partiamo dall'inizio: cosa ti ha spinto a studiare Ingegneria e per di più a trasferirti proprio a Cremona?

Per quanto riguarda lo studio dell'Ingegneria ricordo il mio primo PC: un vecchio computer con sistema operativo MS-DOS.
Fin da subito la mia curiosità mi spinse a provare diversi comandi DOS presi da un manuale; fu allora che iniziai ad appassionarmi ed avvicinarmi sempre di più al mondo informatico ed alla tecnologia in generale.
Sapere cosa si nasconde dietro questi meccanismi, come si realizzano grossi programmi oppure come si progettano i sistemi operativi sono stati i principali motivi della mia scelta.

Sul perchè ho scelto Cremona devo dire che è una città che già conoscevo e avere la possibilità di studiare presso un istituto d'eccellenza, quale il Politecnico di Milano, in una realtà a misura d'uomo ha certamente avuto il suo peso.

Come ti sei trovato nell'iter di studi? Cosa ricordi con maggiore piacere del tuo percorso di studio e della tua esperienza in generale?

Che dire dell'iter di studi? Non sono mai stato uno studente modello non lo nego, pagandone spesso le conseguenze.
La mia preparazione iniziale in ambito tecnico-scientifico certamente non era adeguata, ma fortunatamente sono riuscito a colmarla, grazie anche ai servizi di tutoring messi a disposizione dalla nostra sede.

Se devo dire cosa ricordo con maggior piacere del percorso formativo posso sicuramente affermare che oltre al percorso formativo classico, indispensabile per la formazione di qualsiasi ingegnere, mi sono stati utili i corsi extra messi a disposizione dal Politecnico (ricordo il corso per lo sviluppo di applicazioni Mobile, il corso per la progettazione dei Videogame, ecc.), i quali mi hanno permesso di conoscere altri linguaggi e strumenti di sviluppo utilizzati per la produzione di software commerciale.

Per quanto riguarda invece la mia esperienza personale posso dire che ho sempre cercato, ove possibile, di collaborare con il Politecnico, partecipando a diverse Giornate di orientamento presso istituti dislocati nella provincia, ma anche nelle regioni limitrofe; questa esperienza mi ha coinvolto in prima persona ad aiutare i ragazzi maturandi e non, a chiarire dubbi e/o perplessità riguardo l'università e ingegneria in modo particolare. Si, siamo riusciti a sfatare qualche mito insieme ai miei colleghi, ed a confermarne altri.

Come ti sei trovato a Cremona? Ti sentiresti di consigliarla ad amici?

Cremona è una città tranquilla, forse troppo per qualcuno, ma non la cambierei di una virgola. La qualità della vita, e soprattutto la qualità dello studio, non ha nulla da invidiare a nessun'altro campus italiano.
Se mi sento di consigliarla a qualcuno? Si. E lo sto già facendo da tempo.

Che progetti hai per il futuro?

Quando si parla di futuro molto spesso gli ingegneri pensano ad una retta di regressione lineare, oppure a qualche modello numerico di previsione, ma non credo si debbano scomodare modelli probabilistici per rispondere a questa domanda.
Attualmente lavoro per un'azienda vicino Cremona; l'obiettivo è quello di crescere il più possibile in questa realtà, contribuire al miglioramento della qualità del servizio offerto e per realizzare nuovi e più efficaci strumenti software insieme al team di sviluppo.

Grazie Pietro per la tua testimonianza!

Grazie a voi per l'attenzione.