Ciao Marco, quest’anno ti sei candidato e hai vinto le elezioni studentesche diventando il nuovo Rappresentante degli Studenti del Polo di Cremona per i prossimi due anni, cosa ti ha spinto a candidarti?
Mi sono avvicinato alla rappresentanza per un motivo fondamentale: gli orientamenti universitari.
In quel contesto, ho visto per la prima volta quanto concretamente possa fare la differenza aiutare i futuri studenti (e anche chi era già iscritto) a orientarsi tra procedure, scelte e possibilità. Aiutare qualcuno nel momento in cui deve decidere del proprio futuro (che sia nella scelta del percorso universitario o nella gestione della carriera universitaria) mi ha fatto capire quanto l'esperienza maturata possa essere d'aiuto e di riferimento per tutti gli studenti.
Oltre a questa forte motivazione, ho deciso di candidarmi perché credo che il Polo di Cremona abbia molte opportunità inespresse, che dovrebbero essere sfruttate al massimo per valorizzare ulteriormente i percorsi presenti. Essere rappresentante degli studenti mi permette di entrare in contatto con molti ambiti, universitari e non, per cercare di raccogliere queste opportunità e convogliarle nel verso giusto, mettendo in contatto tra di loro enti diversi.
Hai già definito gli obiettivi del tuo mandato?
Certo! Prima ancora di candidarmi ho redatto, insieme alle proposte degli altri candidati dei singoli corsi di studio del Polo di Cremona, un documento con gli obiettivi di questo mandato. Tra questi ci sono: la valorizzazione dei corsi presenti al Polo a Cremona, la revisione dei piani di studi, l’incremento delle attività extra-didattiche, lo sviluppo di contatti con aziende ed enti del territorio e l’ottimizzazione dei servizi nel nuovo Campus “Città di Cremona”.
Sei anche coinvolto nella Consulta Interuniversitaria cremonese, come riesci a conciliare i due incarichi?
Sono incarichi diversi ma compatibili. Come membro della Consulta Interuniversitaria di Cremona, il mio obiettivo principale è contribuire allo sviluppo di Cremona come città universitaria, incentivando la creazione di maggiori attività e opportunità per tutti gli studenti universitari a Cremona, unendoli sotto interessi comuni. Per cui sono due incarichi paralleli, che possono supportarsi a vicenda.
Non c’è due senza tre! Sei anche il fondatore del Gruppo Studentesco CrES (Cremona Engineering Students), in continua crescita. Dopo il grande successo del viaggio formativo a Praga e Monaco organizzato ad aprile, puoi darci qualche anticipazione sulle prossime mete e iniziative che volete promuovere?
Certo! A metà giugno abbiamo partecipato al bando delle attività culturali del Politecnico, in cui vengono erogati fondi per organizzare varie attività studentesche, per alcune delle attività che vorremmo organizzare nel primo semestre del prossimo anno accademico. Abbiamo presentato la documentazione necessaria per organizzare un Welcome Day di associazioni ed enti anche al Polo di Cremona, uno Skiday organizzato per i Poli Territoriali di Cremona e Piacenza uniti, e lo sviluppo del progetto SIT (Studenti per l'Innovazione del Territorio) con il recruitment dei nuovi studenti interessati.
Ora la palla passa a Campus Life e a una commissione ad hoc, che deve valutare tutti i progetti e le attività presentati da liste, associazioni e gruppi studenteschi e decidere quali finanziare.